Innanzitutto fin da quando ha iniziato a gattonare ho sempre cercato di coinvolgerlo per iniziare ad insegnargli a fare la raccolta differenziata. In che modo? Ogni volta che avevo un pezzo di carta o qualcosa di plastica da buttare, mettendogliela sul gioco, gli chiedevo (e gli chiedo tuttora) “questo sapresti in quale dei due contenitori va buttato?” e lui tentava di indovinare; poi poco a poco ha iniziato a distinguere i due tipi di rifiuti e adesso che ha tre anni è perfettamente in grado di differenziare carta e plastica senza sbagliare! Ovviamente per la distinzione organico/indifferenziato ha ancora ogni tanto le idee confuse, ma è pur sempre un inizio…
Per quanto riguarda il discorso “televisione” fino a quando aveva due anni e mezzo siamo riusciti a non fargli mai guardare la tv e a sostituirla con la lettura di un libro per bambini o con un bel gioco da fare insieme; ora che ha tre anni abbiamo cominciato a fargli vedere i dvd di Walt Disney e dai nonni guarda 10 minuti dopo pranzo qualche cartone animato adatto per bimbi della sua età; ma la regola fondamentale sulla quale (spero) cercheremo di non transigere mai è “niente tv mentre si mangia” e soprattutto “non fare mai vedere i telegiornali ai bambini”.
Ora che ha cominciato a voler disegnare gli faccio sempre utilizzare fogli “riciclati”, ossia fogli che sono stampati solo da un lato e, quando fa uno scarabocchio che non gli piace sul foglio e poi lo appallottola per buttarlo, cerco di spiegargli che per produrre la carta devono abbattere un albero e bisogna cercare di non sprecare il foglio se non lo si è utilizzato tutto. Questo concetto non gli è ancora ben chiaro, infatti è una lotta continua tra lui che butta fogli quasi intonsi nel contenitore della carta e io che vado a riprenderli e li “stiro” con le mani per farglieli riutilizzare…
Quando invece andiamo a passeggio cerco sempre di insegnargli a gettare le cose nei cestini, anche se spesso non è cosa semplice, perché in alcuni casi capita anche di camminare per 10 minuti prima di incontrare un cestino e, nel frattempo, Filippo si è stufato di tenere in mano ciò che doveva buttare e lo ha già dato a me da tenere… Ciò che invece proprio non riesco a fargli capire, forse per il fatto che noi abitiamo in campagna, è che non deve calpestare le aiuole: secondo me per lui quella è solo “erba”, e non vede proprio quale sia la differenza tra l’erba delle aiuole e l’erba di un prato! Al parco giochi, infine, ha imparato suo malgrado che non si devono maltrattare lo scivolo, l’altalena e gli altri giochini quando, per una settimana intera, lo scivolo è stato inagibile perché dei ragazzini l’avevano rotto. Inizialmente Filippo era solo seccato di non poterci andare sopra; poi, dopo aver capito “perché” era rotto e, dopo avere elaborato l’informazione causa/effetto, diceva a tutti quelli che incontrava che non poteva andare sullo scivolo perché era stato rotto da altri bambini: quella che per lui era stata una “tragedia” da raccontare a tutti, per me si è invece rivelata un episodio estremamente educativo senza tanti sforzi da parte mia…è stata la dimostrazione che non tutto il male vien per nuocere!!!
Stefania Trenkwalder
Baby Planner Italia Torino