1. La tua è stata una gravidanza serena, senza particolari preoccupazioni? Hai potuto lavorare fino agli ultimi mesi?
Si, è stata una gravidanza straordinaria. Mi sono sentita in forza e piena d’energia e nonostante abbia preso alla fine della gravidanza 18 kg di peso, ho potuto lavorare fino all’ottavo mese. Penso che sicuramente anche la serenità familiare e personale di quel momento ha contribuito molto al mio stato di benessere.
2. La notizia della gravidanza com’è stata accolta dai tuoi amici e parenti?
Tutti sapevano quanto io e Diego desiderassimo questa bambina, quindi ne sono stati felici ed entusiasti. Ormai molte donne diventano mamme, anche per la seconda volta, ad oltre quarant’anni quindi la notizia non ha suscitato clamore.
3. Nel tuo libro descrivi di come hai desiderato con tenacia di far nascere la bambina con parto spontaneo. È stato come te lo aspettavi?
Fin che non provi il parto, non puoi immaginare cosa sia! È stata un’esperienza straordinaria, che ti mette in contatto con qualcosa di profondo.
Non bisogna aver paura del parto spontaneo, perché va gestito e apre delle porte inattese in sé stesse. Inoltre dopo un parto spontaneo, la mamma riesce a riprendersi fisicamente in tempi molto rapidi.
4. Dopo tanti anni di vita in completa autonomia e indipendenza, con l’arrivo della tua bambina hai trovato difficoltà nel costruirti un nuovo equilibrio?
In realtà questo nuovo equilibrio lo sto ancora costruendo! Da un lato l’arrivo di Petra mi ha reso felicissima, ma i sui primi mesi di vita, tra l’allattamento e la diminuzione delle ore di sonno, sono stati faticosi. Ora che Petra ha 17 mesi sento di essere uscita dal periodo di “emergenza”, sto iniziando a riprendere fiato e a cercare di trovare degli spazi per me e per la coppia. Ora sento di essere cambiata, di essere una persona nuova che ancora sta prendendo le misure con il suo nuovo equilibrio! Al contrario non ho patito inizialmente la limitazione degli spazi, come il dover rinunciare ad andare a cena fuori o uscire con gli amici. Probabilmente questo dipende anche dalla maturità con cui sono arrivata alla maternità.
5. Come ti senti come mamma quarantenne, più matura o più spensierata?
In realtà mi sento più spensierata! Perché quando sono con mia figlia mi sembra di ritornare ad essere una ragazzina. Talvolta mi sorprendo a fare cose infantili che esulano dal mondo degli adulti.
6. Hai allattato al seno o hai deciso per varie ragioni, tra cui il lavoro, di utilizzare il latte artificiale?
Ho allattato al seno integralmente fino al 5° mese, dopo poiché avevo iniziato a lavorare ho introdotto nell’alimentazione di Petra anche la frutta e successivamente le prime pappine. In questo modo sono riuscita a continuare ad allattare fino all’ottavo mese. Dopo ho interrotto l’allattamento passando direttamente al latte vaccino, anche per la stanchezza fisica e perché ormai mia figlia si era staccata con naturalezza dal seno.
Grazie Sveva e tanti auguri a te e alla piccola Petra!